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teatro/drammaturgie 2008/10
   
   
FOLLIA CONTROLLATA (Trologia di atti unici sul rapporto uomo donna)
   

CLUB X

Produzione Teatro Stabile Della Sardegna 2010
Club X racconta, con ironia, l’ultima misera storia d’amore in un futuro presente, dove le sorti dell’umanità sono, ancora una volta, nelle mani di un maschio, una femmina e una mela. Siamo nell’anno 2310. Sparco, una donna, rappresentante della Coca-Clon, la più grande ditta produttrice di bambini clonati “usa e getta” per gli abitanti della galassia, arriva su di una misteriosa piattaforma spaziale segnata sulla cartina come Club X: un club ricreativo dedicato allo svago di viaggiatori solitari. Club X e’ abitata da una sola persona, Za, un uomo, che da solo si occupa della manutenzione e del funzionamento del Club. I due si incontrano e, tra gli intrattenimenti spaziali offerti da ZA e quelli pretesi da Sparco, prende il via una vivace e grottesca relazione. Vittime dello stesso “male”, la solitudine nello galassia, Sparco e Za sono gli ultimi “umani” in un universo abitati solo da umanoidi: loro rappresentano l’ultima possibilità di un nuovo inizio. Unico ostacolo il nichilismo di Za, difficile da dissipare all’ombra del melo virtuale.

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DENTROTERAPIA

Produzione Teatro Stabile Della Sardegna 2009
Cosa succede quando una donna affetta da “diminufobia” incontra uno psicoterapeuta reduce da un tentativo di strangolamento da parte di un ex paziente? Il risultato è un dialogo tra una donna “disturbata” ed un uomo “disturbante”, scandito da colpi di scena e squilli di telefono, terzo incomodo all’interno di questa strana coppia. I due protagonisti, Robert (Nunzio Caponio) e Lina (Francesca Falchi), scavano l’uno nella vita dell’altro, capovolgendo il rapporto tra terapista e paziente, in un match verbale serrato fatto di segreti nascosti e rivelati, imbarazzanti fughe, mondi che si intrecciano. Un ironico ed acuto affresco sulle manie e sulle fissazioni di due individui che si fronteggiano senza esclusione di colpi in cerca della propria sanità, riflettendo sulla “follia” dell’altro nel tentativo di eludere la propria. Nunzio Caponio mette ancora una volta un uomo ed una donna “in una stanza” e osserva cosa accade quando i rapporti si capovolgono in un continuo spostamento da un centro all’altro, in un’alternanza tra ciò che è e ciò che appare. Caponio privilegia il dialogo serrato, intelligente, graffiante e, a tratti, “futuristico”, cogliendo appieno la realtà mutevole dell’oggi ed il desiderio costante di stabilità dell’io del domani.

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IN UNA STANZA

Produzione L'Eccezione 2008
"Paure, ansie d’inizio millennio, esplosioni di incomprensioni, rabbia, rimpianto, In una stanza di Nunzio Caponio esplora i moti dell’anima di un uomo e una donna. Lui un Cileno vittima della dittatura militare; ferite profonde che lasciano il segno. Lei, una giovane Newyorkese in carriera folgorata dalla letteratura in cerca di fama e successo editoriale. Lui, e lo stesso Caponio bravo a cogliere le sfumature del carattere del cileno; ira furore, sofferenza, rassegnazione. Lei e’ l’attrice Francesca Falchi nei panni di una ragazza che cerca ispirazione a spunti di scrittura che tesse la trama del suo mondo profondamente diverso da quello del suo interlocutore. Alla fine come per magia i due microcosmi sembrano incontrarsi. Un barlume di dialogo, la comunicazione tra due cuori solitari trova un appiglio, un punto di partenza, un nuovo inizio che spegne il rancore e il pessimismo. In una stanza e’ uno spettacolo asciutto, essenziale, mai banale e i due interpreti sono sempre in piena sintonia, perfettamente calati nei rispettivi ruoli". Massimiliano Rais – Sardegna Uno

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I RACCONTI DEL SE' (Monologhi esistenziali con un tocco di dolce ironia)
   

VITA DI UN IRONICO UOMO COMUNE

Produzione Compagnia B 2009
“Sono le cinque del mattino e sono gia morto. Me ne sono accorto perche’ questa mattina mia moglie non mi ha preparato il caffe…”

Un ironico uomo comune si accorge di essere appena morto. Con questa realizzazione inizia per lui una nuova vita nell’aldila’ dove le regole per la sopravvivenza sono ben diversa da quelle della vita appena lasciata. Lo spettacolo e’ stato ideato per esplorare, ipoteticamente e ironicamente, il cammino nell’aldila che prima o poi attende ognuno di noi. Il racconto prende spunto dalle vicissitudini affrontate da un uomo comune dopo il suo ultimo sospiro. Seguendo il cammino del protagonista ci troveremo ad esaminare anche gli insegnamenti del “Libro Tibetano Dei Morti” che mirano, in questo caso, a guidare lo spirito girovago del nostro “ironico uomo comune” a rinascere in una vita decisamente migliore.

   

MEMORIE DI UN VIAGGIO DI SOLA ANDATA

Produzione Compagnia B 2009
Nunzio Caponio in questo spettacolo indossa le vesti del Matto, la carta zero dei tarocchi e, con un tono decisamente ironico, ci racconta due viaggi paralleli: il primo e' un viaggio fisico e geografico il secondo e' un metafisico viaggio della coscenza alla ricerca di una verita', attraverso 7 dei 21 Arcani Maggiori, ispirato da The Symbolism of the Tarot di P.D. Ouspensky, in cui i tarocchi offrono la possibilita' di abbattere le barriere che ci inprigionano in una concezione limitata e soggettiva del mondo.