Recitare
per il cinema richiede all’attore un livello di consapevolezza
del proprio strumento (il corpo) diverso da quello richiesto dal teatro.
A questo si aggiunge il fatto che, in teatro, tutti, dal regista allo “stage manager”, sono consapevoli del lungo processo creativo di cui l’attore ha bisogno: cosi lo si favorisce, assicurandogli dei tempi di preparazione adeguati e necessari allo svolgimento del suo lavoro. Nel cinema le cose funzionano diversamente. Il regista cinematografico che assume su di sé il difficile compito di elaborare una narrazione per mezzo di sequenze fotografiche, spesso non è a conoscenza del processo creativo dell’attore o, ancor peggio, possiede dello stesso un’erronea visione. Gli attori che si trovano a passare dal teatro al cinema sono a volte spiazzati dalle istruzioni registiche ricevute, sono impreparati ad affrontare il fatto di avere a disposizione pochissimo tempo per provare con il partner di scena, il tutto in un’atmosfera che risulta spesso molto caotica. Queste condizioni di lavoro "al limite" richiedono all’attore una preparazione e una concentrazione maggiore rispetto a quelle standard. I miei
laboratori offrono l’opportunità di esplorare ed espandere
le proprie capacità artistiche in un’atmosfera sicura
e stimolante e di impadronirsi di tecniche di recitazione efficaci
per poi metterle in atto attraverso un processo creativo che comprenda
tutti gli stadi del lavoro dell’attore cinematografico. |
NUNZIO CAPONIO ACTING
LABORATORI & SEMINARI DI RECITAZIONE PER IL CINEMA

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