La fotografia
è stata mia compagna nella realizzazione di questa mia eterna
tesi "umanistica" e cosi, girando e “scattando”,
sono approdato quasi per caso nella affascinate Hong Kong: qui, catturato
dal suo mistero, sono rimasto suo "prigioniero" per sette
anni. Arti marziali ed esoterismo Buddista hanno scandito la mia permanenza,
avvicinandomi al Tai Chi, al Qi Kung, alle meditazioni Taoiste e alla
pittura cinese. L’industria cinematografica di Hong Kong era
assetata di “stranieri da macello” per i loro action movies
e cosi, avendo una buona conoscenza delle arti marziali, mi sono trovato
decine di volte a morire sulla pellicola, dopo aver combattuto sino
all’ultimo fotogramma per la mia vita. Ho avuto la fortuna di
conoscere e lavorare con il grande Jet LI in Black Mask e Hit Man;
ho cooperato con diversi artisti locali alla stesura di sceneggiature,
quando necessitava lo zampino di un “Gweilo”, termine
popolare Cantonese con cui vengono indicati gli stranieri occidentali
che significa letteralmente "diavolo straniero”.
New
York City
Durante quegli anni, l’amore per il cinema e la recitazione
sono cresciuti a tal punto da portarmi a New York per studiare al
Lee Strasberg Theatre Institute, dove ho appreso l’arte della
recitazione secondo il “vangelo” del Metodo di Strasberg.
Il fascino di New York e il ritmo frenetico dell’industria dello
show business mi avrebbero rapito per altri sette anni, nei quali
i miei Buddha si trasformarono in agenti teatrali, casting directors,
registi e attrici alla ricerca dell’occasione giusta. Un mondo
sicuramente in contrasto con i principi Taoisti che man mano vennero
rimpiazzati dalle leggi disopravvivenza della Grande Mela. Approfondisco
gli acting studies venendo a contatto con altre metodologie e finisco
per innamorarmi dell’approccio alla recitazione di Michael Chekhov.
Seguo corsi di regia cinematografica, giro cortometraggi, fondo una
compagnia teatrale formata da attori, scrittore e registi professionisti
e insieme produciamo spettacoli teatrali inediti all’insegna
dell’Arte. Ma le leggi della Big Apple sono chiari: ”No
money no honey”. Comincio a girare delle pubblicità e
a recitare in piccole parti nelle produzioni cinematografiche per
mantenere la compagnia teatrale, nella quale sviluppo, con l’aiuto
degli altri, membri un nuovo approccio alla recitazione. Questo “metodo”
fonde I principi di Stanislavsky, Strasberg, Chekhov con il Qi Kung,
la meditazione, le arti sciamane, i concetti base per lo sviluppo
psichico delle scuole Californiane: nasce così lo Spiritual
Acting che mira ad espandere e rafforzare l’anima dell’attore
attraverso una preparazione che si basa su una recitazione cosciente.
Nello Spiritual Acting si impara a recitare se stessi.
Comincio a tenere numerosi laboratori di Spiritual Acting per attori
professionisti che mirano a dare quello che ogni scuola di recitazione
americana sembrerebbe essersi dimenticata: l’amore e il rispetto
per “il sacro” che avvolge i misteri dell’anima
dell’attore.
Amsterdam
I miei laboratori mi portano ad Amsterdam via Londra. Amsterdam sembra
appagare la mia sete di Europa, inavvertitamente cresciuta durante
la permanenza a New York. Finisco per trasferirmi definitivamente.Qui,
oltre ad insegnare lo Spiritual Acting e a tenere laboratori di Acting
for Film, produco e dirigo Magnum Opus, una serie di documentari su
artisti e pensatori per conto di una stazione televisiva, progetto
che è in fase di svolgimento e aggiornamento continuo. Al momento
mi trovo in Sardegna, dove sto lavorando su un progetto cinematografico
dal titolo No Acting (www.noacting.net)
More info sul mio sito personale: www.nunziocaponio.com