“Dall’emozione
alla scena”
Questo
seminario offre ai partecipanti la possibilità di esplorare
ed apprendere tutti quegli elementi che l’attore deve padroneggiare
per girare una scena cinematografica.
GIORNO 1: LA PREPARAZIONE DELL’ATTORE
In questa prima giornata si esplora il potenziale fisico e psichico
dell’attore, allo scopo di far emergere le energie latenti che
spesso vengono nascoste dai nostri automatismi. L’obiettivo
è quello di raggiungere la consapevolezza dei limiti ai quali
siamo “affezionati” ma che ostruiscono il nostro processo
creativo: la resistenza ad aprirci, la reticenza, l’inclinazione
a nasconderci dietro maschere, l’apatia e gli ostacoli che i
nostri corpi ci impongono.
Si lavorerà sulla concentrazione con l’intento di armonizzare
i propri bioritmi con l’ambiente circostante ed sull’allineamento
dei nostri centri energetici affinché possano fluire liberamente
senza incontrare ostacoli. Vivendo in un universo costituito principalmente
da energie che si incontrano e scontrano, possedere una conoscenza
base delle loro influenze sulla nostra psiche risulta di grande utilità
per l’attore, in particolar modo quando ci si trova adover lavorare
in situazioni caotiche come quelle di un set cinematografico, dove
l’atmosfera di tesa e caotica può influenzare negativamente
e distogliere la concentrazione dagli obiettivi importanti.
GIORNO
2: IL GENIO CREATIVO AL LAVORO
I partecipanti sono invitati a proporre una scena nella quale siano
presenti due caratteri, di una durata compresa tra i 3 e i 5 minuti,
tratta da una sceneggiatura.
Le scene servono per esplorare in modo pratico il processo creativo.
Saranno introdotti esercizi che metteranno in azione il “genio”
dell’attore, in maniera tale da rafforzare la fiducia in se
stesso e nelle proprie capacità sceniche.
Ciò che si vuole ottenere In questa fase non è il raggiungimento
della “credibilità” di una scena ma l’esplorazione
di tutte le possibili potenzialità racchiuse in essa. Si dà
così spazio all’immaginazione dell’attore, alla
possibilità di varcare nuovi orizzonti interpretativi che permetteranno
di trovare valide soluzioni alternative rispetto a quelle “facili”
e limitanti dei cliché.
GIORNO
3: DARE CORPO AD UNA SCENA
Nella fase precedente si sono esplorate le possibili interpretazioni
della scena si è sincronizzato il nostro genio creativo con
la stessa per trovarne “l’anima”. In un certo qual
modo si sono accorciate le distanze tra il vissuto personale di ciascuno
e le circostanze immaginarie che la scena impone.
E’ a partire da questo punto che il regista può guidare
l’attore affinché possa effettuare scelte sincere e credibili
dal momento che l’approccio alla scena ed al personaggio non
saranno più superficiali e piatti ma “tridimensionali”.
Adesso l’insieme, costituito da scena e personaggio, possiede
un corpo pronto per essere modellato, e questo corpo è quello
dell’attore.
La scena vive dentro di esso e non al di fuori: si continua ad esplorare
il mondo che ci circonda, il rapporto con il partner di scena, raggiungendo
dimestichezza con questa nuova realtà e giungendo a creare
rapporti credibili, utilizzano le adeguate sfumature emotive.
Il lavoro prosegue stabilendo i blocchi di scena, mantenendo l’interpretazione
fresca e spontanea, in un raggio di azione delineato e stabilito,
in maniera tale da abituarsi alla rigorosità di un set cinematografico
mantenendo intatta la creatività.
GIORNO
4: SI GIRANO LE SCENE
Gli attori sono finalmente pronti per girare le scene in modo professionale:
i dialoghi e i movimenti sono stati memorizzati, il lavoro emotivo
è stato portato a termine e sono state effettuate delle scelte.
I partecipanti affronteranno questa fase del laboratorio come si trovassero
effettivamente all’interno di un set cinematografico e stessero
girando un film: devono dare il massimo di se stessi, tenendo a mente
le difficoltà che si potrebbero incontrare in maniera tale
da superarle in futuro.
Ogni scena verrà girata due volte, effettuando un primo piano
per ciascun dei due attori e successivamente montate cosi da avere
un filmato finale attraverso il quale gli attori possono valutare
la propria performance.
GIORNO
5: ANALISI DI LAVORO
Questa è la fase più interessante del laboratorio. Il
girato sarà visionato insieme ai partecipanti per prendere
coscienza del lavoro svolto fino a questo momento e per sviluppare
un senso critico, guida necessaria in occasioni future per capire
meglio come esprimere più efficacemente il proprio genio di
fronte ad una cinepresa.