Introduzione

“Dalla realtà quotidiana alla narrazione cinematografica”

Il laboratorio esplora la narrazione espressa mediante la cinepresa. Si lavorerà con tecniche di recitazione per dare drammaticità creativa alle storie tratte dal quotidiano. Un lavoro divertente che allo stesso tempo mette a proprio agio ottimizzando il rapporto la videocamera.

GIORNO 1: LA PREPARAZIONE DELL’ATTORE
In questa prima giornata si esplora il potenziale fisico e psichico dell’attore, allo scopo di far emergere le energie latenti che spesso vengono nascoste dai nostri automatismi. L’obiettivo è quello di raggiungere la consapevolezza dei limiti ai quali siamo “affezionati” ma che ostruiscono il nostro processo creativo: la resistenza ad aprirci, la reticenza, l’inclinazione a nasconderci dietro maschere, l’apatia e gli ostacoli che i nostri corpi ci impongono.
Si lavorerà sulla concentrazione con l’intento di armonizzare i propri bioritmi con l’ambiente circostante ed sull’allineamento dei nostri centri energetici affinché possano fluire liberamente senza incontrare ostacoli. Vivendo in un universo costituito principalmente da energie che si incontrano e scontrano, possedere una conoscenza base delle loro influenze sulla nostra psiche risulta di grande utilità per l’attore, in particolar modo quando ci si trova a dover lavorare in situazioni caotiche come quelle di un set cinematografico, dove l’atmosfera di tesa e caotica può influenzare negativamente e distogliere la concentrazione dagli obiettivi importanti.

GIORNO 2: DALLA STORIA QUOTIDIANA AL MONOLOGO DRAMMATICO
a) I partecipanti proporranno una storia non necessariamente scritta (è sufficiente narrarla) sulla quale lavorare allo scopo di apprendere le tecniche di drammatizzazione. Saranno introdotti esercizi che metteranno in azione il “genio” dell’attore, in maniera tale da rafforzare la fiducia in se stesso e nelle proprie capacità sceniche ed esplorare tutte le possibili potenzialità del racconto Si dà così spazio all’immaginazione dell’attore, alla possibilità di varcare nuovi orizzonti interpretativi che permetteranno di trovare valide soluzioni alternative rispetto a quelle “facili” e limitanti dei cliché.

b)Le storie, che a questo punto si sono trasformate in veri e propri monologhi, saranno recitate davanti alla videocamera seguendo le direzioni registiche. Il lavoro sarà visionato e criticato insieme al gruppo in maniera costruttiva.

 

 

Laboratorio - 2 G i o r n i

NUNZIO CAPONIO ACTING

LABORATORI & SEMINARI DI RECITAZIONE PER IL CINEMA